Il climate change nella storia della politica internazionale [ 1972 – 2022 ] – Evoluzione normativa ed effetti nefasti sulla popolazione mondiale

di Virgilia De Cicco

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Il climate change è ciò che preoccupa di più le ultime generazioni e la risposta delle istituzioni non è sempre all’altezza delle necessità e non sempre appare in grado di fronteggiare concretamente l’emergenza.

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Il climate change è ciò che preoccupa di più le ultime generazioni e la risposta delle istituzioni non è sempre all’altezza delle necessità e non sempre appare in grado di fronteggiare concretamente l’emergenza.

Il saggio di De Cicco ripercorre la storia di come le istituzioni sono intervenute dall’inizio del XXI secolo, analizzando i negoziati che si sono conclusi sotto la spinta della Nazioni Unite dalla Conferenza di Stoccolma (1972). I passi, dal lontano 1972, sono stati molti: tra questi, uno dei più rilevanti è l’Accordo di Parigi (2015) che segna uno spartiacque nella storia dei negoziati climatici, fino alla recentissima Conferenza sul clima a Glasgow (2021)

È un viaggio su come il mondo delle istituzioni ha affrontato il problema e su come si è arrivato a capire che per migliorare le condizioni di vita di ogni essere umano il primo passo da fare è quello di salvaguardare l’ambiente e le sue risorse. Per fare ciò non servono solo azioni individuali ma una collaborazione tra Stati a livello internazionale e accordi che puntino su un’unica direzione: tutelare il nostro Pianeta.

Emerge che, pur essendo tutti in pericolo, ci sono zone più a rischio di altre e che hanno subito gli effetti del climate change in maniera più brutale rispetto ad altre zone del mondo. Un esempio è l’Artico, che si è riscaldato molto più velocemente rispetto ad altri territori.

Inoltre, la crisi climatica ha ripercussioni inevitabili sulla salute umana. Una delle conseguenze potrebbe essere il ritorno di malattie che si credeva debellate o la nascita di nuovi virus che, con l’aumento delle temperature, troverebbero terreno favorevole per la diffusione; un’altra conseguenza, non meno trascurabile, riguarda la salute mentale di chi vive in questa condizione di precarietà, ansia e preoccupazione per le sorti del Pianeta.

Un saggio più che mai attuale che rende edotti i lettori sullo stato di salute della Terra e sugli interventi che sono stati fatti per migliorarne le condizioni. È anche un messaggio di sensibilizzazione, perché è importante l’azione di ognuno di noi e per agire in maniera corretta bisogna conoscere.